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BARRY WHITE Let the music play... |
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Giΰ, lascia suonare la musica... E quanta musica ci hai lasciato caro Barry! Musica di vita, musica che sposa, tra eros e melodia, una grande orchestra a ritmi puramente disco, musica che ci porta la tua voce, unica e calda, sorniona colonna sonora di tanti amori, caro Maestro, come tu amavi definirti, "The Maestro of Love"... Musica che ti riporta ancora tra noi, malgrado una grave malattia respiratoria ti abbia portato via a 58 anni, la mattina del 4 luglio 2003, all'Ospedale Cedars-Sinai di Los Angeles; una malattia che ti aveva colpito, mesi fa, proprio alla tua magnifica voce. Una voce di cui agli inizi ti vergognavi (ricordi?), quando, da pochi anni trasferito con i tuoi genitori da Galveston -Texas- (tuo paese d'origine) a Los Angeles, ti esibivi con le band di rhythm & blues e ti facevi chiamare Barry Lee; voce di cui non eri convinto al punto di decidere, a metΰ degli anni '60, di passare dietro le quinte, come arrangiatore e compositore, fino a quando non "inventasti" le Love Unlimited, trio vocale formato da Glodean James (tua futura moglie), Linda James e Diane Taylor. Ed il mondo si accorse di te, caro Maestro. E tu regalasti al mondo la disco-music. Mica male come regalo, vero? Un perfetto impasto di soul, pop e rhythm & blues, shakerata con la tua voce, che sussurra calde parole intrise di sensualitΰ: che cocktail, Maestro! E quando, nel 1973, le Love Unlimited divennero la Love Unlimited Orchestra, vendendo 3 milioni di copie solo negli USA della tua Loves theme, ti accorgesti che il treno della tua musica era partito. E nulla poteva piω arrestarlo. Che anni i seventies, vero Maestro? E quanti successi, dopo il primo exploit nel 1973 con il brano I'm gonna love you just a little more baby: Never never gonna give you up ancora nel 1973, Can't get enough for your love baby e You're the first the last my everything nel 1974, What am I gonna do with you nel 1975, Let the music play, You see the trouble with me e Don't make me wait too long nel 1976, It's ecstasy when you lay down next to me e Playing your game baby nel 1977, Just the way you are (cover del brano di Billy Joel) e It's only love doing its thing (che i Simply Red riporteranno al successo dieci anni dopo) nel 1978 e via cosμ, cavalcando un paio di decenni, tra alti e bassi, ma sempre con la tua musica, che attraversava i generi e che si faceva beffa delle nuove mode, vendendo piω di 100 milioni di dischi in tutto il mondo. E quanti amici hai incontrato nel viaggio della tua musica: Ray Parker Jr., Nathan East, Lee Ritenour, Tina Turner, Lisa Stanfield, Chaka Khan, Puff Daddy fino al recente duetto con Luciano Pavarotti. Non so dove sei ora, ma sono sicuro che, da qualche parte, li stai facendo divertire: let the music play, Maestro... maurosassi © 2003 |
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