TOTO

Roma, Fiesta - Ippodromo delle Capannelle

14 luglio 2003

Una calda notte di mezza estate della capitale, gli alti pini romani dell'Ippodromo delle Capannelle, i divertimenti e gli stand gastronomici di Fiesta (riuscitissima manifestazione estiva capitolina, giunta quest'anno all'ottava edizione), un biglietto d'ingresso di soli 8,00 euro, sul palco un gruppo formato da alcuni tra i migliori session men in circolazione e, dulcis in fundo, un mostro sacro della chitarra che risponde al nome di Al Di Meola che "passava di qua"...
Questa la miscela esplosiva che mi ha travolto, stasera, al concerto dei grandissimi Toto. Energia, energia pura che scaturiva dal palco rovesciandosi sul numerosissimo pubblico intervenuto, che a sua volta la restituiva, rafforzata, agli stratosferici musicisti californiani, cantando dall'inizio alla fine e partecipando attivamente a questa grande serata.
Steve Lukather (incredibile guitar hero, nel gruppo fin dagli inizi), Mike Porcaro (straordinario bassista, ultimo rimasto nella band dei tre fratelli Porcaro), Simon Phillips (impressionante batterista, entrato nel gruppo nel 1992, dopo la morte di Jeff Porcaro), Bobby Kimball (storico cantante del primo periodo, rientrato negli ultimi anni), Greg Phillinganes (poliedrico tastierista -già con Eric Clapton, Stevie Wonder, Michael Jackson, Paul McCartney, Aretha Franklin e molti altri- che sostituisce, in questo tour, il mitico David Paich, autore di quasi tutti i successi del gruppo, assente per problemi familiari), Tony Spinner e John Jessel (rispettivamente chitarrista e tastierista aggiunti alla band, coprotagonisti di grande levatura, a dar man forte nelle strumentazioni e nei cori assolutamente perfetti): in un solo nome, i Toto!

Una carriera iniziata nel 1978, quando alcuni noti e richiestissimi session men di Los Angeles (gli attuali Lukather, Kimball, Paich con Jeff Porcaro -batteria-, Steve Porcaro -tastiere- e David Hungate -basso-) decisero di fondere le loro energie in questo progetto: e fu subito successo, con l'album Toto e con i brani Hold the line e Georgy Porgy. Seguiranno Hydra (1979) e Turn back (1981); ma sarà nel 1982 che i Toto si porteranno a casa ben 6 Grammy Awards con Toto IV, album che venderà milioni di copie grazie a brani eterni come Africa, Rosanna e I won't hold you back e che diventerà una pietra miliare, al punto di continuare a vendere anche ai giorni nostri. Successivamente si susseguiranno numerosi cambiamenti di organico (specie nel ruolo del cantante) ed album sempre di ottima qualità: Isolation (1984), Fahrenheit (1986), The seventh one (1988), Past to present (raccolta con inediti del 1990), Kingdom of desire (1992), Absolutely live (primo doppio live del 1993), Tambu (1995), Toto XX (disco di demo, live e outtakes uscito nel 1998 per festeggiare i vent'anni di attività), Mindfields (1999), Livefields (album live tratto dal tour del 1999) e l'ultimo Through the looking glass (2002), elegante album di cover; il tutto proseguendo le rispettive carriere soliste e di ospiti di lusso per altri artisti. Un nome su tutti? Thriller di Michael Jackson, uno degli album più venduti nella storia della discografia mondiale, contiene un capolavoro scritto da Steve Porcaro (Human nature) e la collaborazione di Steve Lukather, David Paich, Jeff Porcaro. Basta come biglietto da visita? Se non dovesse bastare, i nostri hanno inoltre prestato le loro doti musicali ad un numero impressionante di artisti: da Paul McCartney ad Elton John, da Lionel Ritchie a Diana Ross, da Joe Cocker al nostro Riccardo Cocciante, giusto per citarne alcuni. Ma torniamo al live-act sul palco romano...

Questa data fa parte del 25th Anniversary Tour Europe Summer 2003: più di due ore di musica, una fantastica carrellata dei brani più significativi dei 25 anni di attività della band, inframezzati da preziosi momenti strumentali d'assolo (cara vecchia abitudine, retaggio degli anni '70). Ed è così che Lukather lancia bombe di elettricità dalla sua "Luke", Phillips si cimenta in un rocambolesco gioco con la sua batteria, che Mike Porcaro incanta il pubblico con un solo di basso da paura e che Phillinganes (sostituto dell'ultima ora, ma incredibilmente bravo anche nel canto) esplode in una sinfo-elettronica versione del Nessun dorma, che strappa applausi e cori ai presenti.

Poi il momento magico, la ciliegina sulla torta: Lukather annuncia un amico, un ospite speciale venuto a trovarlo qui a Roma: Al Di Meola! E' un quarto d'ora di pura magia quello che segue, un intreccio di armonie che il jazzista del New Jersey e l'eclettico "rockettaro" di Los Angeles rincorrono sulle loro acustiche, per terminare con una divertente tarantella, omaggio all'Italia. Un grande regalo, una sorpresa difficile da dimenticare; così come questo concerto che, ancora una volta, riconferma i Toto come una delle più grandi band del pianeta, senza etichette e fuori dai generi. Grandi.

maurosassi © 2003

...dalla scaletta: Medley (Girl goodbye - Goodbye Eleonore - Child's anthem - I'll supply the love) - Gift with a golden gun - While my guitar gently weeps - Bodhisattva - Africa - Medley (Waiting for your love - Georgy Porgy - Lion - Hydra - English eyes - Till the end) - Stop loving you - I won’t hold you back - Rosanna - Afraid of love - Hold the line - Home of the brave

 

 

 

created by Mauro Sassi © 2003/2010

sito personale di proprietà di Mauro Sassi