RINGO STARR

Ringo & his new All-Starr Band

DVD - WIN MEDIA/KING BISCUIT 2002

Photograph - Act naturally - Logical song - Cleveland rocks - Back off boogaloo - I wanna be your man - You're sixteen - Yellow submarine - Things can only get better - Lucky man - Give a little bit - No one is to blame - The no-no song - It don't come easy - Glamorous life - Take the long way home - All the young dudes - Dont go where the road don't go - With a little help from my friends

Audio: PCM Stereo - 5.1 Digital Sorround - DTS Sorround

Contenuti speciali: Featurette - Extra Ringo interview - The Howard Jones photo album

"E’ lo stesso sogno che ho avuto fin da giovane, essere un musicista e suonare con grandi strumentisti, ed è quello che ho fatto. Suonare la batteria è la mia pazzia, la musica è la mia passione". Così Ringo, "the 4th" (il quarto, come veniva denominato dalla stampa ai tempi dei Beatles e come, ironicamente, intitolò un suo album del 1977) annuncia la nuova incarnazione della sua All Starr Band, progetto che, dal 1989, il batterista di Liverpool porta on the road affiancato, di volta in volta, da vere e proprie "icone" del rock e del pop di ogni tempo, da Clarence Clemons a Billy Preston, da Quincy Jones a Todd Rundgren, da Peter Frampton a Nils Lofgren, da Gary Brooker (Procol Harum) a John Entwistle (Who), da Eric Carmen a Jack Bruce e tanti altri ancora. La New All Starr Band, in particolare, assolda tra le proprie fila musicisti che parrebbe impensabile trovare sullo stesso palco: Ian Hunter (mitico chitarrista dei Mott The Hoople), Roger Hodgson (elegante polistrumentista e compositore dei Supertramp, fino al 1982), Greg Lake (epico chitarrista degli Emerson, Lake & Palmer), Howard Jones (istrionico mago delle tastiere, popolarissimo negli ‘80), Sheila E. (sensuale batterista dei Revolution di Prince) e Mark Rivera (eclettico arrangiatore e polistrumentista, da tempo complice e al servizio di Ringo, Billy Joel, Peter Gabriel e moltissimi altri). E poi c’è lui, il Beatle da sempre più amato oltreoceano, il vero collante di questa lussuosa band, l’onesto clown che si diverte e ci fa divertire, cantando e ballando, tra le altre, le sue Photograph, You’re sixteen, It don’t come easy, le epocali Yellow submarine, With a little help from my friends e accompagnando i suoi amici, che ci regalano vere e proprie pietre miliari della musica degli ultimi 30 anni ed oltre. Ed è così che Roger Hodgson estrapola dal repertorio dei Supertramp The logical song, Take the long way home e Give a little bit, che Ian Hunter ci regala Cleveland rocks e All the young dudes (scritta da David Bowie nel 1972 a da lì divenuta un inno senza tempo), che Sheila E. sfoggia le sue doti di percussionista in Glamorous life, che Greg Lake ci ammalia con la straordinaria Lucky man e che Howard Jones ci riporta negli eighties con i suoi hit Things can only get better e No one is to blame (sempre splendida). Insomma, novanta minuti che volano via, portando anche noi tra il numeroso pubblico che nell'agosto 2001 ha affollato il Rosemont Theater di Chicago, dove è stato girato questo strepitoso Dvd. Grande Ringo, the 1st!

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