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LUCIO DALLA Lucio CD -PRESSING 2003 |
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Amore disperato (special guest Mina) - Le stelle nel sacco - Prima dammi un bacio - Ho trovato una rosa - Per sempre, presente - Per te - Tu sa' ch'i' so - Ambaraba' ciccicoco'- Putipu' - "Yesterday" o "Lady Jane"? - Over the rainbow - Amore disperato Prima dammi un bacio è il tema del film omonimo con la regia di Ambrogio Lo Giudice L'ha rifatto. Già nel 1979 aveva intitolato col suo nome e cognome un disco-capolavoro come Lucio Dalla (che conteneva gioielli come L'anno che verrà, Anna e Marco, L'ultima luna, Stella di mare, Tango...); poi, nel 1980, un altro assoluto capolavoro, stavolta siglato dal solo cognome, Dalla (con dentro perle quali Futura, Balla balla ballerino, Cara, La sera dei miracoli...). Ed eccolo qua, alla fine del 2003, Lucio: viene da pensare che Dalla, quando si assume, fin dal titolo, la responsabilità completa di un album, sa che il disco in questione è un qualcosa che lo rappresenta appieno, canzoni da proporre a testa alta; stavolta poi, proprio la scelta del solo nome, Lucio, sa di confidenza, di semplicità, una specie di "ritorno a casa". Apriamo un'enorme parentesi perchè, buttata giù così, fa sembrare che tutto il resto della produzione del cantautore bolognese sia "robetta"... Vi dicono niente maiuscoli brani come Caruso, Washington, Piazza Grande, Apriti cuore, Canzone, 4/3/1943, Se io fossi un angelo, Tutta la vita, Attenti al lupo, Nuvolari, Latin lover, Tu non mi basti mai? Oppure straordinari album come Bugie, Storie di casa mia, Cambio, Automobili, Viaggi organizzati, Com'è profondo il mare, Ciao? O ancora tour davvero "storici" (testimoniati da altrettanti storici album live) come Banana Republic, con Francesco De Gregori, Dallamericaruso, con gli Stadio, Dalla-Morandi, con appunto Gianni Morandi? E dopo tutto questo (per tacere dei numerosi artisti lanciati dall'intuito di questo piccologrande uomo, uno su tutti Samuele Bersani), dopo quarant'anni di carriera, avrà ancora qualcosa da dare e da dire Lucio Dalla? La risposta è assolutamente sì, alla grande! Perchè Dalla, essendo davvero un Artista (la A maiuscola è dovuta) è un vero e proprio radar, dotato di una sensibilità non comune: lui ci osserva, si mischia a noi, si sintonizza sui nostri tempi, fa zapping tra i nostri pensieri e, con l'ingenuità di un bambino e la maturità di un anziano buon padre, ce li racconta, ci mette in guardia, ci rassicura e, soprattutto, ne fa poesia contemporanea, in musica e parole, a volte persino spiazzante. Tornando al nuovo disco, stavolta Dalla, dopo aver ascoltato un notiziario, deva aver guardato fuori dalla finestra e ci deve aver visto, insicuri e fragili più che mai, e deve aver capito il disperato bisogno di semplicità e di cuore che questi tempi convulsi ci hanno provocato. Quindi niente voli nel futuro, niente attualità spudorata, via i Kamikaze e i Serial Killer del precedente Luna Matana; questo è il nuovo Lucio, storie senza tempo. Mettete il Cd nel lettore e lasciatevi trasportare dalle dolci note di carillon che introducono Amore disperato, una romanza tratta da "Tosca, amore disperato" (opera musicale scritta dallo stesso Dalla) cantata addirittura con Mina che, con la sua immensa voce, ci stordisce fin da subito, per poi giocare ad inseguire lo stesso Dalla, in un melodramma irruente e melodioso che non sfigurerebbe affatto nel repertorio Pucciniano. Giusto il tempo di prendere fiato, arriva Le stelle nel sacco, una solare dichiarazione d'amore, un gioioso volo nel cielo a rubarne le stelle, per farne dono alla persona amata: "No, questo amore non morirà mai... mai... mai... Arriverà alle porte del cielo e anche più in là, arriverà ai confini del cielo e anche più in là. E se non ci sarà posto in cielo va bene anche l'inferno, perchè quando l'amore è vero, l'amore è eterno". Ed eccola, a seguire, la "canzone assoluta", un altro colpo di genio di Lucio, Prima dammi un bacio: il primo singolo tratto dall'album (colonna sonora del film omonimo di Ambrogio Lo Giudice) è uno di quei pezzi che ti sembra di aver ascoltato da sempre, una spremuta di cuore che non si fa fatica a pensare già un classico; splendida, intensa, piena di flashback intrisi di nostalgia da brivido, con musica e liriche in un matrimonio perfetto. "Dio... quante volte ti ho cercata, Dio... quante volte ti ho perduta, mi sono perso anch'io, quanta vita che è passata. La notte ti sognavo, mi svegliavo, non eri tu": bellissima. Le nuove favole proseguono con Ho trovato una rosa (versione italiana di un successo del cantautore dominicano Juan Luis Guerra), Per sempre, presente, Per te (altro brano tratto da "Tosca"), Tu sa' ch'i' so (testo amoroso del 1500 scritto nientepopodimeno che da Michelangelo Buonarroti!), Ambarabà ciccicocò, Putipù e "Yesterday" o "Lady Jane"?, tutti pezzi del Dalla migliore. Chiudono il disco una curiosa rivisitazione strumentale in chiave jazz di Over the rainbow (l’immortale composizione di Harold Arlen, dal celebre film Il Mago di Oz), con Lucio al clarino, e la versione cantata dal solo Dalla di Amore disperato, se possibile ancora più sentita ed intensa di quella (già davvero splendida) proposta in duetto con Mina. Così si era aperto e così si chiude il cerchio; non dovete fare altro che premere di nuovo il tasto "play", come ho fatto io... Che meraviglia, questo Lucio! maurosassi © 2003 |
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