BIGLIETTO PER L'INFERNO

Un urlo nel mormorio di un convento

La storia (il tempo della buona semina)

Marzo 2004: la tv sta trasmettendo l'ennesima classifica di suonerie per cellulari ed io metto in atto il gesto di potere supremo a disposizione di coloro che camminano le strade del nuovo millenio: ...click! La spengo. Mi avvicino alla macchina del tempo, è calda e pronta per partire: l'orologio è regolato sul finire del 1972, avvio, si parte!

Un paio di sussulti ed eccoci qua, siamo nel novembre 1972... La guerra in Vietnam sta per finire, almeno per gli USA, mentre in Italia, dalle televisioni accese su Canzonissima, una giovanissima Loretta Goggi canta Vieni via con me (taratapunzi-e); l'estate appena trascorsa ha intonato a squarciagola Grande grande grande e Parole parole di Mina, I giardini di marzo di Lucio Battisti, Montagne verdi di Marcella, Quanto è bella lei di Gianni Nazzaro, Noi due nel mondo e nell'anima dei Pooh, I giorni dell'arcobaleno di Nicola Di Bari (brano vincitore dell'ultimo Sanremo), Piccolo uomo di Mia Martini, ecc... L'Hit Parade di Lelio Luttazzi odierna vede al terzo posto Popcorn de La Strana Società, al secondo Il gabbiano infelice del Guardiano del Faro e al primo Il Padrino di Santo & Johnny. Tre brani totalmente strumentali, uno dei quali (Il gabbiano infelice) suonato col mitico e misterioso Moog... starà cambiando qualcosa? Intanto d'oltremanica (e d'oltreoceano) giungono gli echi di una musica nuova, di gruppi come King Crimson, Yes, Genesis, Emerson Lake and Palmer, Jethro Tull, Pink Floyd, Gentle Giant, Van Der Graaf Generator e tanti altri, gruppi che propongono un approccio nuovo alla musica, ai testi, ai concerti, spettacolari e, spesso, mastodontici; un movimento che qualcuno denominerà "progressive".

Proseguo il mio viaggio nel tempo, sfogliando i giorni... Siamo alla fine del 1972, due complessi lecchesi si dividono la scena locale, The Gee e The Mako Sharks; le carriere di queste due formazioni si sono incrociate spesso nell'ultimo periodo, fino ad arrivare, il giorno di Capodanno 1973, a fondersi in un'unica identità: il Biglietto per l'Inferno. Claudio Canali (voce e flauto, nonchè ideatore del nome del gruppo e autore di tutti i testi), Giuseppe "Baffo" Banfi (tastiere e synth), Fausto Branchini (basso), Giuseppe "Pilly" Cossa (organo e piano), Mauro Gnecchi (batteria) e Marco Mainetti (chitarre) uniscono così le proprie strade e una parte del proprio destino in questo progetto musicale, in linea con i tempi: un rock basato su forti tinte chiaroscure che prende vita nei primi brani originali scritti dalla band, Confessione, Il nevare e Ansia. Il Biglietto per l'Inferno inizia fin da subito a raccogliere i favori del pubblico nelle molteplici serate che si susseguono fitte per i successivi sei mesi, fino ad arrivare al primo festival pop, tappa fondamentale per i nostri.

E' la fine di giugno 1973, gli Osanna (gruppo rock partenopeo di buon successo) organizzano a Napoli un Be-In, un grande festival pop al Villaggio Kennedy di Camaldoli, una tre giorni di pace, amore e, soprattutto, musica a cui prendono parte i più bei nomi del rock italiano del momento, dagli stessi Osanna al Perigeo, da Alan Sorrenti a Franco Battiato, dal Banco del Mutuo Soccorso ai Semiramis, da Claudio Rocchi a Mauro Pelosi, dal Rovescio della Medaglia ai Garybaldi, dai De De Lind a Quella Vecchia Locanda; tra questi c'è il Biglietto per l'Inferno, che per la prima volta si esibisce davanti a tanta gente (25.000 persone in tre giorni): è un successo clamoroso, tanto che, a fine esibizione, il manager del gruppo, Giancarlo Cappellini, presenta al "Biglietto" Maurizio Salvadori della Trident Records, che propone l'immediata scrittura della band per l'incisione di un album.

Marzo 1974. La posizione regina dell'Hit Parade è occupata (e lo resterà sino a luglio) da A blue shadow dell'orchestra di Berto Pisano (sigla del telefilm Ho incontrato un'ombra), dopo sei mesi di dominio assoluto di Lucio Battisti con La collina dei ciliegi; nei negozi di dischi arriva il primo LP del Biglietto per l'Inferno, dal titolo omonimo. Queste le note ciclostilate che accompagnano le primissime copie dell'album: "...cosa dici fratello tu hai ammazzato, nel quinto ricorda ti è stato proibito, non posso salvarti dal fuoco eterno, hai solo un biglietto per l'inferno... Parole di rabbia, parole di ricerca interiore, parole di incomprensione per l'ipocrisia del mondo, sovrapposte ad un rock progressivo ed impetuoso, fanno di questo gruppo un vero trascinatore di pubblico. Non ci sono preziosismi, non affettata ricerca ma una solida spinta rock che travolge ogni barriera. E questo impeto rimane intatto nel disco, dove ha l'occasione di arricchirsi di ulteriori spunti, senza nulla perdere in immediatezza. Un disco senza complicazioni stilistiche dunque, ma vigoroso, risonante come un urlo nel mormorio di un convento." Gran bel disco, autentico, sincero, unico, che porta il Biglietto per l'Inferno, forte di un live-act d'effetto, grazie anche alle trovate sceniche di "Baffo" Banfi e al carisma innato di Claudio "Cocker", sui palchi di numerosi altri festival, dal Parco Lambro di Milano a Villa Doria Pamphili a Roma, nonchè come supporter degli epici UFO di Phil Mogg e Michael Schenker, nelle date italiane del loro tour.

Ancora un salto nel tempo, sono gli ultimi mesi del 1975: Profondo rosso dei Goblin ha rubato il primo posto in Hit Parade a Sabato pomeriggio di Claudio Baglioni; il Biglietto per l'Inferno ha inciso intanto un secondo LP, Il tempo della semina, ma la Trident Records, in forte crisi economica, non riesce a pubblicarlo. Nel frattempo il "Biglietto" ha raccolto enormi consensi con numerose esibizioni in territorio svizzero, grazie al nuovo manager Freddy Honnegger che ha permesso loro di suonare al Festival Pop di Lugano (star della serata è stato Kevin Ayers, ex chitarrista dei Soft Machine) e che ha prospettato addirittura un contratto con la Virgin Records.

Febbraio 1976, mentre Sandokan degli Oliver Onions impazza nelle radio di tutta Italia, sei musicisti chiudono nel furgone gli strumenti del Biglietto per l'Inferno, per non riaprirlo più.

La macchina del tempo dà uno scossone, il viaggio di ritorno è velocissimo, rieccomi qua, marzo 2004; la suoneria più scaricata di questa settimana è Dragostea din tei di Haiducii.

Claudio Canali, dopo una lunga ricerca spirituale passata attraverso viaggi in India e comunità Hare Krishna, dal 1990 è Monaco Eremita presso l'Eremo della Beata Vergine del Soccorso di Minucciano, dove ha trovato le risposte più esaurienti agli enigmi che il suo cuore e la sua sensibilità gli ponevano.

Giuseppe "Baffo" Banfi, dopo lo scioglimento del "Biglietto" si avvicina al movimento dei "corrieri cosmici" tedeschi e nel 1978 esce con il LP Galaxy my dear; entusiasta del risultato, Klaus Schulze (uno dei guru del genere) lo mette sotto contratto con la IC Communication per la quale "Baffo" registra altri due album, Ma dolce vita (1979) e Hearth (1981). Nel frattempo lavora in studio con Mina (1977/1980); attualmente è uno dei tre soci fondatori de La Vetraia, a Milano, in cui si occupa di creatività e art direction.

Giuseppe "Pilly" Cossa e Mauro Gnecchi rimangono nel campo musicale, prima come insegnanti al CRAMS di Lecco, poi di nuovo come musicisti, entrambi nel gruppo di musica popolare Bandalpina (Gnecchi anche in ambito jazz).

Fausto Branchini e Marco Mainetti, dopo alcune nuove esperienze musicali, si ritirano a vita privata, il primo nel settore commerciale, il secondo nel campo della progettazione elettronico/informatica.

Beh, io sono privilegiato, perchè posseggo questa macchina del tempo, ma sarebbe davvero fantastico racchiudere tutta questa breve ma intensa epopea in un bel cofanetto con i due Cd del "Biglietto", aggiungendo magari un Cd con un'esibizione live, perfino anche un Dvd che dia un volto ai protagonisti e, perchè no, un libro esaustivo che ripercorra la storia del gruppo e di quel periodo davvero epico; così chiunque potrebbe portarsi a casa una fetta di storia importante, a cavallo tra musica e costume. Sarebbe una grande idea...

maurosassi © 2004

 

Il box (il tempo del raccolto)

BIGLIETTO PER L'INFERNO

Un biglietto per l'inferno

LA VETRAIA 2004

UN BIGLIETTO PER L'INFERNO: Ansia - Confessione - Il nevare - Una strana regina - L'amico suicida - Confessione (instrumental)

IL TEMPO DELLA SEMINA: Il tempo della semina - L'arte sublime di un giusto regnare - Solo ma vivo - Vivi lotta pensa - La canzone del padre - Mente solamente

LIVE IN LECCO 09/05/1974: Il tempo della semina - Ansia - Confessione - Il nevare - Una strana regina - L'amico suicida

BIGLIETTO STORY: Racconti - Inediti (Del canguro il pelo è folto - Tra l'assurdo e la ragione - Electronic session) - Non solo Biglietto

UN BIGLIETTO PER L'INFERNO, UN VIAGGIO LUNGO TRENT'ANNI

Cd rimasterizzati ed equalizzati dal Biglietto per l'Inferno

Dvd realizzato da Giuseppe "Baffo" Banfi

Libro di Claudio Canali, Giuseppe Banfi, Giuseppe Cossa, Fausto Branchini, Mauro Gnecchi, Marco Mainetti,

a cura di Giordano Casiraghi e Massimo Cappon

Il box è disponibile in tre versioni: con il libro in italiano o in inglese e con il Dvd (area 0) in standard PAL o NTSC

...ma questa idea l'hanno avuta, molto prima di me, gli amici del Biglietto per l'Inferno ed ora ho tra le mani qualcosa che va molto al di là della musica, un cofanetto davvero strepitoso.

C'è dentro tutta l'essenza del gruppo, in questo magnifico box, tutta la passione e, concedetemelo, ingenuità che hanno fatto del "Biglietto" un caso assolutamente unico nel panorama nostrano (e non solo). Prendete sei giovanissimi ragazzi di provincia con un sogno in comune, fare musica, collocateli poco prima della metà degli anni '70, nel fermento creativo dell'epoca, e date loro un palco su cui inventarsi, da cui gridare al mondo le proprie inquietudini, ma anche la sana voglia di suonare insieme. Non c'è nulla di calcolato, tutto accade sospinto dall'immensa energia che i sei sprigionano, potenza che prima coinvolge amici e parenti, poi appassionati e pubblico, fino a convogliare tutto questo in un sontuoso, eccezionale, seminale, assolutamente unico, album d'esordio. Inevitabile l'interesse dell'industria discografica, inevitabili le pressioni per un secondo lavoro "in linea con il mercato", inevitabili le perplessità che nascono nei nostri giovani musicisti che, come una radicale dichiarazione d'integrità e di coerenza, decidono di congelarsi lì, puri, cristallini, scevri da ogni regola di marketing, eternamente consegnati al mito del progressive, continuando a vivere solamente nei racconti di "chi c'era", lasciando parlare i solchi di un unico, pregiato documento discografico.

"...non aspetteremo un alba su misura per abbattere le sbarre della tua prigione e nascere senza essere plasmati dalle tue lunghe mani..." (da Il tempo della semina)

Ma una buona semina non può che portare speciali raccolti: trent'anni è durato il germogliare di questi virgulti, forti di possenti radici, trent'anni che hanno assistito alla consacrazione e all'oblio di tanti generi musicali, trent'anni che hanno visto un forte ritorno d'interesse verso il progressive, verso il periodo in cui si muovevano gli amici del "Biglietto". Trent'anni durante i quali ha visto la luce, quasi in sordina, il secondo capitolo discografico dei nostri da parte della Mellow Records (Il tempo della semina, appunto), trent'anni in cui nuove generazioni si sono riconosciute nelle parole di Claudio Canali, parole forti e senza tempo, crude poesie sul disagio di chi è alla ricerca di qualcosa o, forse, solo di se stesso; ed è proprio Claudio che, nel frattempo, sceglie una strada a dir poco coraggiosa, sereno traguardo di un lungo cammino alla ricerca della Verità. Questo traguardo è a Minucciano, in Garfagnana, dove fra Claudio ha abbracciato la sua Verità, vivendo di meditazione e preghiere, da Monaco Eremita, nel suo personale paradiso.

Torniamo però al nostro raccolto; dopo trent'anni, si diceva, è tempo di raccogliere tutta l'arte e la saga del Biglietto per l'Inferno in un cofanetto che è una festa, un vero regalo che i ragazzi del "Biglietto" si (e ci) fanno: con lo stesso spirito genuino che muoveva i loro passi nei '70, nasce Un Biglietto Per L'Inferno, un magico scrigno contenente tre Cd, un Dvd e un libro. E ci sono proprio tutti loro, con la loro storia (in cui tanti si potranno riconoscere) e la loro musica sincera, un trattato di costume, una fotografia onesta e spontanea di un momento ben preciso, dove chi c'era potrà ricordare e chi non c'era potrà appassionarsi ascoltando i due album completamente rimasterizzati con risultati davvero sorprendenti (nel secondo è stata addirittura variata ed editata la tracklist); potrà  godere dell'unica testimonianza live del "Biglietto", anch'essa rimasterizzata (preziosissimo documento assolutamente da sentire); potrà stupirsi guardando un Dvd che è tutto da scoprire, dove gli amici della band ci invitano a sedersi con loro e si raccontano, con disarmente semplicità, regalandoci aneddoti e pezzi inediti (io stesso non mi stanco di vedermelo...); potrà sfogliare il ricchissimo libro (con introduzione di Claudio Rocchi) di 116 pagine pieno di foto mai viste, di interviste, testi e tantissimo altro che non voglio dire, per non guastare la sorpresa a chi avrà la fortuna di possedere questo eccezionale forziere pieno di tesori. Un cofanetto senza precedenti, completo ed approfondito, straripante grande passione, tramite il quale sentirete i sei ragazzi del Biglietto per l'Inferno come amici stretti che d'ora in poi chiamerete per nome.

Grazie Claudio, Baffo, Mauro, Pilly, Marco, Fausto, grazie per averci invitato a questo bel viaggio, un viaggio lungo trent'anni!

maurosassi © 2004

discografia

• Un biglietto per l'inferno -lp- (1974)

• Una strana regina/Confessione -45 giri- (1974)

• Vivi lotta pensa/L'arte sublime di un giusto regnare -45 giri promo- (1974)

• Un biglietto per l'inferno -cd- (1989)

• Il tempo della semina -cd/lp- (1992)

• Un biglietto per l'inferno -box contenente 3 cd, 1 dvd e 1 libro- (2004)

 

 

 

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