BANCO

No Palco, trent'anni di Banco del Mutuo Soccorso

La storia

E' il 1972 quando nei negozi di dischi spunta un curioso LP, con un'originale copertina a forma di salvadanaio, opera prima di un gruppo, il Banco del Mutuo Soccorso. Il nome non suona nuovo agli appassionati di "progressive", la nuova musica che arriva dall'Inghilterra: la formazione si è già infatti fatta notare l'anno precedente in vari "raduni pop", tra cui il Festival Pop di Caracalla e il Festival di Novate Milanese, nonchè come supporter dei Colosseum. E non passa certamente inosservato il frontman, Francesco Di Giacomo, forte di una voce unica nel panorama musicale italiano, di una spiccata personalità e di una felicissima vena poetica, nè i fratelli Gianni e Vittorio Nocenzi, veri maghi di synth e tastiere, nonchè compositori delle musiche del gruppo; il tutto a creare una formula, impreziosita dalle chitarre di Marcello Todaro, dalla batteria di Pierluigi Calderoni e dal basso di Renato D'Angelo, che porterà il Banco del Mutuo Soccorso ad essere il gruppo di spicco (insieme a Premiata Forneria Marconi e Orme) del rock progressive in Italia e nel Mondo. Al primo disco omonimo (che già contiene perle come R.I.P., Il Giardino del Mago e Metamorfosi) seguono le esibizioni come gruppo di supporto ai concerti di Rory Gallagher e dei Curved Air e, soprattutto, altri due album/capolavoro: Darwin e Io sono nato libero. Non a caso questi due lavori sono oggi collocati rispettivamente al primo e al terzo posto della classifica, riservata ai migliori album progressive di tutti i tempi, del sito statunitense Gnosis; come non citare grandi pezzi come 750.000 anni fa .....l'amore? o La conquista della posizione eretta oppure Non mi rompete o ancora Traccia II, autentiche pietre miliari della storia del Banco e del prog italiano.

Nel frattempo (siamo nel 1973), Rodolfo Maltese sostituisce Marcello Todaro alle chitarre; l'anno successivo il gruppo varca l'oceano, con la complicità della prestigiosa etichetta Manticore (di proprietà di Keith Emerson e Greg Lake), incidendo un album in lingua inglese (Banco) comprendente rielaborazioni dei primi brani e un inedito (The bread tree). Seguono Come in un'ultima cena (uscito anche in lingua inglese, As in a last supper, con i testi tradotti da Angelo Branduardi) che contiene, tra gli altri, Il ragno, altro brano di punta delle esibizioni live del gruppo, un tour europeo di spalla ai Gentle Giant e la colonna sonora del film di Luigi Faccini Garofano rosso, solo strumentale. Quest'esperienza servirà da spunto per l'album successivo, anch'esso strumentale, ...di terra, dove il gruppo, accompagnato dall'Orchestra dell'Unione Musicisti di Roma, si misura con brani che toccano nuovi mondi musicali: il jazz e la classica. Gli anni '70 si chiudono con l'avvicendamento, al basso, di Gianni Colaiacono al posto di Renato D'Angelo, e con l'uscita di Canto di primavera, un disco dalle atmosfere quasi "pastorali", che contiene altri brani "storici", come E mi viene da pensare e Sono io la bestia.

Per il Banco è il momento di registrare il primo live della carriera: nel 1980 esce Capolinea, registrato appunto nell'omonimo locale milanese. Quest'album apre il nuovo decennio e spalanca al Banco le porte delle classifiche: il successivo Urgentissimo, seguito da Buone Notizie e dal'omonimo Banco, saranno enormi successi commerciali, grazie a brani come Senza riguardo, Ma che idea, Dove sarà, Paolo Pà, Buone notizie, Baciami Alfredo, Velocità, Lontano da, Moby Dick, tutti brani immediati, pur se di ottima qualità, che diverrano notevoli hits radiofoniche. Siamo alla metà degli anni '80 e, di nuovo, il Banco volta pagina: Gianni Nocenzi lascia la formazione per dedicarsi alla carriera solita, il polistrumentista americano Gabriel Amato sostituisce il bassista Gianni Colaiacono e il Banco si presenta, nel 1985, al Festival di Sanremo con Grande Joe; seguirà l'album ...e via, un disco di ottima fattura, pur se lontano anni luce dalla produzione abituale del gruppo.

E' il momento di una sosta discografica: il resto del decennio vede il Banco proseguire la sola attività live (con la defezione di Gabriel Amato e l'inserimento di Cinzia Nocenzi al piano, di Tiziano Ricci al basso e di Pietro Letti al sax), spezzata, nel 1989, dall'uscita dal primo album solista di Francesco Di Giacomo, un disco che si può quasi definire un album del Banco, dal momento che i musicisti della band sono tutti presenti, a dar man forte a "Big" Francesco in un bel lavoro venato di rhythm'n'blues: Non mettere le dita nel naso. Lo stesso Di Giacomo, l'anno successivo, proporrà, in coppia con Sam Mooore, il singolo Hey Joe, riuscitissima cover del brano di Jimi Hendrix.

Con gli anni '90 il Banco del Mutuo Soccorso decide di rispolverare l'importante passato con sonorità attuali: nasce così Da qui messere si domina la valle, doppio album che comprende nuove incisioni dei pezzi dei primi due album: rinvigoriti dalle nuove tecnologie i brani brillano di luce nuova e conquistano ancora, dopo vent'anni, il cuore di nuovi e vecchi sostenitori. Continuano così ad intensificarsi gli appuntamenti dal vivo, il gruppo riprende a volare e, finalmente, dopo quasi dieci anni dall'ultimo lavoro inedito, esce Il 13: un album che presenta la band in gran forma, tra echi del passato e sonorità attualissime, proiettando il Banco nel futuro; brani come Emiliano, Guardami le spalle e la dolcissima strumentale Bisbigli entrano fin da subito nel cuore degli appassionati e nel repertorio live del gruppo. Ed è con un line-up essenziale (Francesco Di Giacomo, Vittorio Nocenzi, Rodolfo Maltese, con Filippo Marcheggiani alla seconda chitarra) che il Banco del Mutuo Soccorso intraprende un tour (a cavallo tra acustico ed elettrico) che arriverà a toccare, oltre all'Italia, Messico, Brasile, Stati Uniti e Giappone; proprio a Tokyo (il 25 e 26  maggio 1997, all'On Air West) la band registra, tra l'entusiasmo del pubblico locale, l'album Nudo: un doppio Cd che, oltre al concerto giapponese, propone le versione acustiche di alcuni tra i brani storici del Banco, più l'inedita title-track, uno straordinario lungo brano in tre movimenti che riporta ai vecchi fasti del progressive, con musiche potenti e liriche intrise di poesia di sapore seventies.

Il nuovo millenio vede Francesco Di Giacomo impegnato, con Eugenio Finardi e Marco Poeta, nel progetto O Fado, mentre Vittorio Nocenzi esordisce con il primo lavoro solista (Movimenti, 13 brani strumentali su poesie inedite di Alda Merini) e Rodolfo Maltese porta avanti il suo progetto di world-music, Indaco.

Siamo al 2002: il Banco del Mutuo Soccorso compie 30 anni ed è tempo di far festa...!

maurosassi © 2003

 

BANCO

No palco

CD - SONY MUSIC 2003

Prologo #1 - R.I.P. - Il ragno - Cento mani cento occhi - Quando la buona gente dice - Canto di primavera - La caccia/Fa# minore - Moby Dick - Non mi rompete - Come due treni/Intro - 750.000 anni fa .....l'amore? - Traccia I - Traccia II

Vittorio Nocenzi: pianoforte, tastiere, voce, musiche

Francesco Di Gicacomo: voce solista, testi

Rodolfo Maltese: chitarre, filicorno, voce

Tiziano Ricci: basso, voce

Maurizio Masi: batteria

Filippo Marcheggiani: chitarre, voce

Alessandro Papotto: clarinetto, sax, flauto

OSPITI: Gianni Nocenzi, Pierluigi Calderoni, Federico Zampaglione, Morgan, Mauro Pagani, Filippo Gatti, Andrea Satta, Viola

Registrato a Roma il 6 luglio 2002 all'Ippodromo delle Capannelle dalle ore 21:30 alle ore 23:00 in occasione del concerto per i trent'anni di musica del Banco del Mutuo Soccorso

Ecco la festa: il 6 luglio 2002 il Banco del Mutuo Soccorso ha voluto festeggiare a Roma, all'Ippodromo delle Capannelle, i suoi 30 anni di musica con un grande concerto. Ed ora la festa è diventata un disco, eccezionale documento di una serata speciale. Speciale perchè, accanto alla formazione attuale del Banco, sul palco si sono alternate vecchie e nuove generazioni del rock italiano: Morgan (basso in R.I.P. e Quando la buona gente dice e cori in Non mi rompete), Federico Zampaglione dei Tiromancino (chitarra in Moby Dick), Andrea Satta dei Têtes de Bois e Filippo Gatti degli Elettrojoyce (rispettivamente voce e cori in Non mi rompete), il mitico Mauro Pagani (violino in Canto di primavera e Non mi rompete), Pierluigi Calderoni (storico batterista della formazione originale del Banco che qui suona in Il ragno, Non mi rompete e Traccia II) e, dopo quindici anni dall'ultima apparizione con il gruppo, Gianni Nocenzi (piano in Come due treni, 750.000 anni fa .....l'amore?, Traccia I e Traccia II).

Ma perchè No Palco? Così, nelle note del Cd, ce lo spiega direttamente il Banco: "certo fuori da ogni palco/oscenico, via dalla "messa in scena" o meglio dalla messa della scena, non è da lì che passa la musica che si muove la parola, ma nell'andirivieni dei giorni. E allora NO PALCO ne abbiamo abbastanza di note stonate, di frasi sfasate, giochi di parole a cui spesso si perde, le differenziazioni, le differenti azioni, i distinti distinguo, gli squallidi squilli di trombe pubblicitarie che disturbano e non masturbano i nostri coglioni esausti. Il giorno si aggiorna e segue il talento del luogo comune. L'importante è rassomigliarci, rassicurarci, in fondo siamo degli imitatori, confortiamoci: siamo angeli con ali di quaglia, saltelliamo e per qualcuno è già vertigine. NO PALCO, davvero, ma innamorarsi sì, stupirsi per dio sì, innamorarsi della passione delle rose arrese piuttosto che del sorriso delle rose rosse, del privilegio di vedere oltre le curve, di guardare il cielo senza pregare per forza, di non piegarsi a qualsiasi vento, di essere allenati al peggio. NO PALCO, ma l'eccezionale normalità di passare per diecimilanovecentocinquantasettegiornidiVersi. (dio che presunzione!)".

Che dire? Un live bello ed entusiasmante, senza nostalgia e senza retorica, consigliato a chi c'era e a chi non c'era, a chi conosce a memoria i brani e a chi li sente per la prima volta (...che invidia, perdonatemi, pensare alla meraviglia del primo ascolto di certi pezzi!!), pieno di straordinaria musica e di gente che sa suonare. E anche bene.

maurosassi © 2003

discografia

Banco del Mutuo Soccorso (1972)

• Darwin (1972)

• Io sono nato libero (1973)

• Garofano rosso (1976)

• Come in un'ultima cena (1976)

• ...di terra (1978)

• Canto di primavera (1979)

• Capolinea  live  (1980)

• Urgentissimo (1980)

• Buone notizie (1981)

• Banco (1983)

• Grande Joe/Allons enfants  45 giri  (1985)

• ...e via (1985)

• Da qui messere si domina la valle (1991)

• Il 13 (1994)

• Nudo  studio/live  (1997)

• No Palco  live  (2003)

 

antologie

La storia (1993)

• I grandi successi (1993)

• Le origini (1996)

• Antologia (1996)

• Gli anni 70 (1998)

• Made in Italy (2004)

 

altri lavori

Banco  in inglese  (1975)

• As in a last supper  in inglese  (1976)

• Banco del Mutuo Soccorso  inediti '70s  (1989)

• Donna Plautilla  inediti '70s  (1990)

• Live  live '70s  (1993)

• Papagayo Club 1972  live  (1994)

• Nudo  japan version  (1997)

• Nudo Acustico (1997)

• Nudo Live in Japan  live  (1997)

• Nudo Live  live  (1997)

• En concierto, May 1999, Mexico City  live  (1999)

• Seguendo le tracce  live '75  (2004)

 

Francesco Di Giacomo

Non mettere le dita nel naso (1989)

• Hey Joe/Non ci siamo  45 giri  (1990)

• O Fado  con Eugenio Finardi e Marco Poeta  (2001)

 

Rodolfo Maltese

Indaco  Indaco  (1992)

• Vento del deserto  Indaco  (1997)

• Amorgos  Indaco  (1999)

• ...Spezie Live  Indaco  (2000)

• Terra maris  Indaco  (2002)

 

Gianni Nocenzi

Empusa (1988)

• Soft songs (1992)

• Double exposure (1998)

 

Vittorio Nocenzi

Movimenti (2002)

 

 

created by Mauro Sassi © 2003/2010

sito personale di proprietà di Mauro Sassi