ALIBIA

Confini

CD - MEG/CNI 2003

Perfetto - Alterazioni - L'equilibrio - Pagine - Lunghissimo istante - Ancora nuda - Fino in fondo - Calmo - Realtà artificiale - Come rosso - Confini

Ghost track: La strada

Daniele Chiarello: programmazione, editing e tastiere

Paolo Benvegnù: chitarra e voce in Calmo e Confini, cori in Ancora nuda

 Luca Esposito: batteria in Pagine, Fino in fondo e Realtà artificiale, drum loop in Come rosso

Domenico Andria: basso in L'equilibrio

Dopo un interessantissimo miniCd omonimo (uscito nel 2001), dopo un innumerevole numero di serate (anche di supporto a nomi come Daniele Silvestri, Marlene Kuntz, 99 Posse, Bluvertigo, Max Gazzè, Moltheni), dopo essersi affermati nelle maggiori rassegne musicali degli ultimi anni (Arezzo Wave, Rock Targato Italia, Sonica, solo per citarne alcune) e dopo essere stati scelti da Musica! di Repubblica, quale migliore band emergente del 2003, esce finalmente Confini, il primo album degli Alibìa (accento sulla seconda "i"): Masimo Bonelli (voce, chitarra, synth e autore di buona parte dei brani), Katja Moscato (voce, tastiere e pianoforte), Vincenzo Marzullo (chitarre), Roberto Forlenza (basso) e Bonello (batteria).

Già la copertina la dice lunga... Lenzuola bianche, ben stropicciate, un corpo femminile avvolto in esse, su un lato, e rossi succosi pomodorini, sull'altro lato. E il libretto... Tra i testi, su un virgineo fondo bianco, ci vengono offerte sanguigne fragole e polpose pesche, in un tripudio di carnalissimo rosso ("come rosso che mi scioglie" ... "come rosso ho cancellato l'innocenza" ... "come rosso, così leggero" cantano nella splendida Come rosso). Sensualità e contaminazione, fascino e mistero: queste le prime impressioni di chi si appresta a mettere nel lettore il Cd Confini.

Subito parte Perfetto, il primo brano dell'album, ed è immediatamente chiaro che non ci eravamo sbagliati: la voce di Massimo Bonelli ci introduce, seducente, in un mondo di carnalità ("come se fossi qui il tuo corpo è perfetto, lo sai che brucio ancora tra le tue gambe") per lasciare spazio, nel secondo brano, Alterazioni, alla sensuale voce di Katja Moscato che ci prende per mano in questo luogo, tra la lucentezza entusiasmante del paradiso ed il fuoco invitante dell'inferno ("la luce dell'ambiguità confonde i volti, accende nuovi pensieri" ... "l'inferno ha troppe stelle"): da qui in poi sarà un costante (e riuscitissimo) alternarsi delle due voci, a volte solitarie, più spesso intercalate, che ci condurrà nel seducente viaggio degli Alibìa, sempre in bilico tra armonia e tensione, in un coinvolgente amplesso tra semplici melodie (attenzione: semplici, ma mai, assolutamente mai, banali), robuste chitarre grunge, suoni elettronici e new wave ben dosati, buona fisicità rock, poetiche sensuali, a tratti perverse, rivelatrici delle naturali contraddizioni che animano ognuno di noi ("conosci a perfezione ogni mia mania, ti muovi tra i miei sogni" canta Massimo in Pagine) fino all'oblio della fine, che si rivela Kafkiano nuovo inizio ("resterò sospesa al desiderio di continuare" ... "e dolcemente oltrepassando i confini, non potrò più fermarmi e lentamente nessuna forma... nessuna forma..." canta Katja in Confini).

Difficile scindere un brano dall'altro tra gli undici, anzi dodici (la ghost-track La strada è assolutamente deliziosa), succosi frutti che la band di Eboli ci propone: vale senz'altro la pena citare la collaborazione dell'ottimo Paolo Benvegnù (ex Scisma, band per molti versi affine agli Alibìa), voce e chitarra in due tracce (nella title-track e in Calmo) e cori in Ancora nuda; da segnalare inoltre la "vocazione radiofonica" de L'equilibrio, potenziale hit e chiave d'accesso "facile" (ma non troppo...) per chi si vuole accostare al mondo Alibìa, un mondo di succoso art-rock dal quale sarà difficile uscire... (ma chi vorrà uscirne...?)

Per concludere, un ottimo lavoro d'esordio, frutto di una band già matura, padrona di un carattere ben definito, a dimostrare, finalmente, che si può essere originali, pur senza essere mai "pallosi" (mi si perdoni il termine, che -ainoi...-, ben si sposa purtroppo con certi prodotti "alternativi"); insomma, a dispetto del titolo dell'album, davvero senza... confini. Bravi!

maurosassi © 2003

 

 

 

created by Mauro Sassi © 2003/2010

sito personale di proprietà di Mauro Sassi